LA LEGA PRESENTA LA FLAT TAX, ALIQUOTA AL 15% PER TUTTI. #SALVINI: “PRONTI A OFFRIRLA ANCHE GRATIS A RENZI”

Una Flat Tax con un’aliquota del 15% uguale per tutti: questa la proposta illustrata dal segretario della Lega Nord,Matteo Salvini, che ha riunito i suoi sostenitori al Circolo del Commercio di Milano per lanciare la sua idea di ‘Rivoluzione fiscale’ in vista delle prossime elezioni politiche.

Una piattaforma che il segretario leghista offre alle altre forze di centrodestra ma anche al premier Matteo Renzi. “Un’aliquota fiscale unica uguale per tutti, per pagare meno ma pagare tutti – ha detto -, costringendo gli evasori a pagare, altrimenti vanno in galera”. Salvini ha spiegato che questo progetto di Flat Tax al 15% verrà presto “incardinata come disegno di legge, che offriamo anche a Renzi. Sono pronto a portarglielo in ufficio, se lo applicasse lui non sarei geloso”.

Certo, il segretario del Carroccio, non pensa che il capo del Governo lo seguirà. Così lascia la porta aperta agli altri leader del centrodestra, a partire da Silvio Berlusconi con cui ne ha già parlato, per iniziare la costruzione di un programma elettorale comune. A sostegno delle sue convinzioni in materia fiscale, Salvini ha portato a Milano anche un ottimo studioso di Flat Tax: Alvin Rabushka, che ai dirigenti della Lega e del Partito Italia Nuova (Pin) di Armando Siri, ha evidenziato i vantaggi di un sistema di tassazione applicata già in altri Paesi come la Russia.

Lega presenta Flat Tax con aliquota unica al 15% e deduzioni

La “rivoluzione fiscale” per pagare “meno e tutti” Milano, 13 dic. (askanews) – Un’aliquota fiscale fissa al 15 per cento con deduzioni di tremila euro per ogni contribuente e ogni familiare a carico per “pagare meno e per pagare tutti”. E’ la proposta di “rivoluzione fiscale” presentata oggi a Milano dalla  Lega  e dal Partito Italia nuova, illustrata ai militanti del Carroccio dall’economista Alvin Rabushka, professore all’Università di Stanford.
“La vera riforma per far ripartire l’Italia è l’aliquota unica, non il Jobs act – ha detto il segretario federale della  Lega  Matteo  Salvini  – una flat tax per pagare meno e pagare tutti. E che costringe gli evasori a pagare altrimenti andranno in galera”. Il leader leghista ha spiegato che la proposta sarà “incardinata” in un disegno di legge: “Lo offriamo a  Renzi , sono pronto anche a portargliela in ufficio, se la applicasse non sarei geloso. Gliela diamo gratis”. “La flat tax – ha aggiunto – non è un modello economico, è una scelta di vita, per vivere da persone libere, con orgoglio, dignità e cuore”.
“Vediamo – ha detto  Salvini  a margine dell’incontro – che cosa risponde Forza Italia, l’importante non è sparare numeri a caso ma fare proposte che siano realizzabili una volta al governo”.

Ue: #Salvini, semestre Italia non ha portato nulla

“Vi siete accorti che, fra quindici giorni, finisce il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea? A parte le foto di rito –  Berlusconi sorrideva e faceva le corna, e questo e’ piu’ compito – ma ha portato qualcosa a casa Renzi ?”. Cosi’ Matteo  Salvini  durante il suo intervento al convegno sulla ‘Flat tax’ a Milano. “C’e’ un dossier, il Made in Italy, per cui avrebbe dovuto incatenarsi, l’etichettatura obbligatoria che costa 60 miliardi di mancato fatturato”, ha proseguito il segretario federale della  Lega  Nord, “e siamo cosi’ rilevanti a livello europeo che il Made in Italy non e’ stato neanche discusso”. Chiunque di voi estratto a sorte in questa sala – ha detto, rivolto al pubblico – avrebbe ottenuto dalla mafia di Bruxelles di piu’ rispetto a  Renzi . AGI

Fisco: #Salvini, vera riforma e’ aliquota unica no Jobs act

Per Matteo  Salvini , “la riforma non e’ il Jobs act, ma la vera riforma per far ripartire il lavoro e’ l’aliquota fiscale unica”. Intervenendo al convegno organizzato dalla  Lega  Nord sulla ‘Flat tax’, il segretario federale del Carroccio ha spiegato che la proposta di riforma fiscale si pone l’obiettivo di “far pagare meno, ma a tutti, costringendo gli evasori a pagare; altrimenti andranno in galera”.

AVELLINO: CASALINGHE ED EX IMPRENDITORI BUSSANO ALLE PORTE DELLA CARITAS

Anche ex imprenditori alla ricerca di un aiuto nelle strutture della Caritas. E’ questo il dato che emerge dal Rapporto sulle povertà 2011-2013 presentato questa mattina a Palazzo Caracciolo dalla Caritas insieme alla Asl e al Presidente della Provincia Domenico Gambacorta e al Vescovo Francesco Marino. Dati allarmanti che segnano un aumento del 25% della povertà rispetto all’ultimo rapporto.

A snocciolare le cifre il sociologo Asl Paolo Matarazzo: «a rivolgersi principalmente alle nostre strutture è la donna che si fa portavoce del disagio dell’intero nucleo familiare. L’età media dei nostri utenti – ha spiegato – oscilla tra i 40 e i 44 anni. Si tratta di persone che hanno necessità di alimenti, di lavoro, o che vivono in condizioni ambientali di indigenza. In crescita la richiesta da parte di padri separati o divorziati, di ex imprenditori e di nuclei familiari allargati dove, per abbattere costi e spese, si preferiscono situazioni di convivenza. Un dato a parte è rappresentato dagli immigrati, spesso persone che hanno titolo professionali non riconosciuti dall’Unione Europea, costretti a chiedere lavoro, un piatto caldo, un’abitazione dignitosa. Aumentano le richieste di pacchi alimentari da parte di ex imprenditori strozzati dalla crisi, di famiglie monoreddito, di precari e di anziani».

Tre le parole d’ordine alla base dell’azione della Caritas diocesana: ascolto, discernimento e conoscenza del territorio. «Le istituzioni – ha detto Carlo Mele presidente della Caritas – devono fare rete, non ci si può limitare a progetti sporadici. Noi partiamo dall’ascolto dei nostri fratelli che ci chiedono un atto di corresponsabilità collettiva per salvare le nostre comunità». Fondamentale il ruolo dell’Asl locale come sottolineato dal direttore generale Mario Ferrante: «ognuno deve fare il massimo. La mission dell’azienda sanitaria locale è mettere il paziente al centro di tutto, soprattutto il cosiddetto “paziente fragile”, colui che soffre e di problemi sanitari e sociali.

Il mio obbiettivo non sarà quello di fare economia, ma ripristinare servizi di assistenza su tutto il territorio, a partire dall’assistenza domiciliare. L’aumento dei casi di suicidio non può passare inosservato: è un dato allarmante che ci chiama tutti a tendere la mano alle persone più bisognose». Fare rete dunque attrezzandosi ognuno per le sue competenze, come sottolineato anche dal presidente Gambacorta: «la Provincia ha aderito alle richieste della Caritas e dato seguito al finanziamento di un fondo i 40mila euro di contributi che rappresenta una goccia nel mare delle azioni di contrasto alla povertà.

In questi due mesi di amministrazione provinciale abbiamo cercato di sbloccare tante iniziative ferme per rimettere in moto l’economia a partire dal settore dell’edilizia. Un modo per ridare lavoro ed evitare un ulteriore impoverimento delle persone». Ed è proprio la mancanza di lavoro il dramma principale dell’Irpinia secondo ilVescovo Marino: «c’è bisogno di una rete di protezione sociale che metta insieme Chiesa, mondo del volontariato, istituzioni, tutta la comunità è chiamata ad uno sforzo di impegno per ridare fiducia alle persone. Aiutare in senso gratuito ci vive oggi in condizioni di indigenza è un segnale di progresso non solo sociale ma anche economico».

Rom: #Salvini, non sono nostro incubo, lasciamo business al Pd

“Il tentativo del sistema e’ di dire che la  Lega  c’e’ solo quando si parla di rom: non e’ vero, non ci alziamo la mattina e andiamo al letto la sera con l’incubo dei rom”. Cosi’ Matteo  Salvini  ha iniziato il suo intervento al convegno sulla Flat tax a Milano. “In ogni caso – ha proseguito il segretario federale della  Lega  Nord – lasciamo a  Renzi , ai sindaci di sinistra e a Mafia Capitale il business dei campi rom”. AGI

Legge Elettorale: #Salvini, no ‘renzicum’, li marchiamo a uomo

Matteo  Salvini  ha ringraziato pubblicamente Roberto Calderoli per il lavoro che sta svolgendo sulla legge elettorale, durante il convegno sulla flat tax a Milano. “La legge elettorale e’ quello che mi provoca l’orchite ma quelli vogliono autoproclamarsi per affermarsi per decenni e vanno marcati a uomo”, ha sostenuto il segretario federale della  Lega  Nord. Al termine del convegno a chi gli chiedeva che legge elettorale auspica,  Salvini  ha ribadito che la  Lega  non ha preferenze, “l’importante e’ che non si faccia il ‘renzicum’, con gli eletti che devono avere 39 anni e devono essere di Firenze”. ” Renzi “, ha continuato, “faccia quello che vuole, basta che lasci spazio alla democrazia”. AGI

Salvini: per vincere dobbiamo aprirci e contaminarci, hic et nunc

Cambiare si può, hic et nunc”.

“Cambiare si può”. “Siamo qui non per partecipare ma per vincere”. E’ stato un intervento con alcuni slogan in stile renziano, come il “Qui ed ora”, quello pronunciato dal segretario federale della  Lega  Matteo  Salvini , nella sede dell’Unione del Commercio a Milano, dove ha presentato la proposta sulla flat tax.
“In questo anno ne sono successe di tutti i colori ma siamo in salute fisica e mentale, spero che sia solo l’inizio di una bellissima avventura. Siamo qui non per partecipare ma per vincere”, ha detto  Salvini , secondo cui “i prossimi mesi saranno i più difficili perché un conto è crescere un conto è vincere”.
Un obiettivo da raggiungere “anche aprendoci. Dobbiamo capire fino a dove e fino a chi ci dobbiamo aprire, con estrema cautela visto quello che sta accadendo questi giorni, ma dobbiamo abituarci e contaminare e contaminarci senza cambiar della nostra identità”. Askanews