CENTRODESTRA: #SALVINI, NOSTRE SOLUZIONI AVRANNO 51% DEI VOTI

“Io non mi auto-impongo leader di niente. Ma in tutta Europa ci sono movimenti che contestano questa Europa che stanno crescendo. Le nostre soluzioni prenderanno il 51% dei voti in Italia, chi sara’ il leader e’ l’ultimo dei miei problemi, puo’ anche essere estratto a sorte”.
Cosi’ il segretario della Lega Nord Matteo Salvini a proposito della leadership all’interno del centrodestra. (ANSA).

Canicattì, intero gruppo ex 5 stelle aderisce a Noi con Salvini insieme al portavoce

Canicattì. L’on. Angelo Attaguile nomina il referente di ‘Noi con Salvini’. Si tratta dell’ex grillino Castelnuovo che aderisce con tutto il gruppo a 5 stelle

‘Noi con Salvini’ si radica anche a Canicattì. Referente del movimento sarà l’ex portavoce grillino Giuseppe Castelnuovo, imprenditore, in politica per passione e spirito di servizio. A conferirgli l’incarico di responsabile per il territorio di Canicattì, nonché di componente della costituenda commissione di garanzia regionale, è stato il segretario nazionale e coordinatore in Sicilia di ‘Noi con Salvini’, on. Angelo Attaguile, che ha accolto con soddisfazione l’ingresso nel movimento di Giuseppe Castelnuovo e del gruppo di lavoro che a quest’ultimo fa riferimento sul territorio canicattese. “Il nostro movimento ha bisogno di persone serie, competenti e soprattutto disposte a dare un contributo spassionato nell’interesse della collettività –commenta l’on. Angelo Attaguile-. Siamo felici che il progetto di governo proposto da Matteo Salvini stia facendo tornare la voglia di far politica attiva a tanta gente perbene, allontanatasi da tempo perché delusa. Il nostro movimento si rivolge soprattutto a loro”.

Giuseppe Castelnuovo, 43enne, nelle fila del Movimento Cinque Stelle ha preso parte alle primarie per le elezioni europee e per conto dei pentastellati ha fatto anche parte della sottocommissione all’Assemblea Regionale Siciliana che si occupa di Territorio e Ambiente, un impegno tutto a spese sue ci tiene a chiarire. “Ringrazio l’on. Angelo Attaguile per la fiducia che ci ha accordato. Questa  volta -commenta Giuseppe Castelnuovo – si cambia musica, insieme per un cambiamento vero, per una democrazia  partecipata, con delle regole ben precise e un programma chiaro. Lavoreremo a fianco dei cittadini per difendere i diritti dei siciliani –continua Giuseppe Castelnuovo- contro l’immigrazione clandestina,  mettendo  sempre  al  centro  dell’attenzione i  cittadini italiani, lavorando per il bene comune, agevolando sempre le fasce più deboli, ascoltandole e seguendole passo dopo passo. Chiederemo il consenso sulla base di progetti concreti, difenderemo la nostra agricoltura, il made in Italy, le  nostre imprese, il commercio e l’artigianato. Agevoleremo il nostro  turismo  per  un vero rilancio economico e sociale, combatteremo il malaffare e la burocrazia a tutti i livelli”.

#Salvini: alla manifestazione di Roma anche video Le Pen con la maglietta ‘Renzi a casa’

Alla manifestazione contro il governo organizzata sabato a Roma dalla Lega Nord, ci sarà anche un videomessaggio di “Marine Le Pen che indosserà pure lei la maglietta ‘Renzi a casa’”. Ad anticiparlo ai microfoni di Radio Padania è il segretario federale del Carroccio Matteo Salvini.

Il leader della Lega torna a pungere il sindaco ‘ribelle’ Flavio Tosi. Lo scontro è proprio sulla manifestazione del Carroccio che vede ancora in bilico la presenza del sindaco di Verona. “Metto i puntini sulle i per i militanti – dice – non è possibile che Tosi dichiari in un’intervista che non ha ancora deciso. Mi girano le palle, soprattutto a nome dei militanti che pagano la benzina o i biglietti di pullman e treni di tasca loro”.

“E’ una mancanza di rispetto che non posso far passare – avverte – E’ inconcepibile che un dirigente, un eletto della Lega, dica che deve ancora valutare”. Quanto poi alla querelle sul governatore veneto, “mettere in discussione Luca Zaia – dice Salvini – vuol dire fare un favore alla sinistra”. Ma il segretario del Carroccio riconosce che “le situazioni locali devono essere risolte a livello locale. Spero comunque si giunga a un accordo” tra i due.

Poi torna ad attaccare il governo. Renzi “meriterebbe l’Oscar. La gente normale vive una realtà”, il premier “invece sta dipingendo un mondo che non c’è”. E anche la riforma della scuola “è una pantomima”. “Il fantastico mondo di Renzi prima o poi si scontrerà con la realtà – dice il leader del Carroccio- con le imprese che chiudono e una scuola che non è quella che vuol far credere. Il problema non è il numero degli insegnanti, ce ne son fin troppi. Non vorrei si trattasse di un’altra operazione 80 euro”, con “assunzioni promesse in pochi mesi. Non voglio pensare che Renzi usi la scuola come mercato elettorale, ma magari sono solo io ad avere questo dubbio qui”.

Dopo l”incidente’ con il Colle, Salvini ha annunciato che chiederà un incontro al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla legge Fornero. “E’ il primo incontro – spiega il leader del Carroccio – e non voglio dedicarlo ai bla, bla, bla, alla legge elettorale, ma ad una questione fondamentale. In un anno il Parlamento non ha avuto il tempo di occuparsi di 40 proposte di riforma delle pensioni, tra queste anche una della Lega. Voglio vedere se il Presidente della Repubblica è in grado di impegnare il Parlamento che lo ha eletto, pur senza la Lega, su un tema così importante”.

Regionali: #Salvini, le ammucchiate non mi interessano

“Non vivo di pane e sondaggi, a differenza di Renzi: a me le ammucchiate non mi interessano”.
Cosi’ Matteo Salvini a Coffee Break di La7 a proposito delle elezioni regionali. “La coerenza prima di tutto. Abbiamo candidati forti in Veneto, Liguria, Toscana, Marche e Umbria. In Campania e Puglia ci saranno le liste ‘Noi con Salvini’ e non ho ancora capito chi sosterra’ chi”. (ANSA).

Rai: #Salvini, Renzi vuole decreto per suo partito unico

Secondo il segretario della Lega, Matteo Salvini, il premier Renzi vuole riformare per decreto la governance Rai per dire “via i partiti dalla Rai perche’ ci deve essere solo lui, vuole togliere tutti quanti e restare solo lui, ormai c’e’ il partito unico di Renzi”. “Il decreto – ha aggiunto a Radio Padania – deve essere fatto su una materia urgentissima, il Cda della Rai e’ una cosa urgentissima? Probabilmente per Renzi, per blindare l’informazione piu’ di quanto si sia fatto e che rasenta quella dell’Istituto Luce”. (ANSA).

Evade 95 centesimi, l’Agenzia delle Entrate lo multa e gli chiude il bar

Tre giorni di chiusura per un commerciante colpevole di non aver battuto quattro scontrini in cinque anni.

C’è evasione fiscale ed evasione fiscale. C’è SwissLeaks e i 180 miliardi di euro della lista Falciani – di cui 741 milioni sottratti al fisco italiano – e c’è un barista e 95 centesimi.

E ci dovrebbe essere il buonsenso.

Tanto è bastato (il prezzo di un caffè…) all’Agenzia delle Entrate per chiudere e multare l’esercizio commerciale. Sembra una barzelletta, ma purtroppo è tutto vero. È la storia – raccontata da Il Resto del Carlino – di Paolo Brofferio, titolare del Romeo cafè restaurant, a Carpi. Il bar, aperto da più di vent’anni, sarà costretto a tenere la serranda abbassata dal 25 al 27 febbraio per scontare la pena. E, come se non bastasse, aggiungiamoci una multa di 2400 euro.

“Lavoro a Carpi da 23 anni e l’ho sempre fatto nel rispetto delle regole. Ora per 95 centesimi mi trattano come se fossi Al Capone: mettere i sigilli alla porta per tre giorni, precludendo l’ingresso anche allo staff, mi sembra eccessivo” si sfoga l’uomo.

Il signor Brofferio è colpevole della mancata emissione di quattro scontrini fiscali tra il 2007 e il 2012, per un valore totale di 20.50 euro ed un’evasione complessiva pari a 0.95 centesimi. Quattro dimenticanze tutte rilevate dalla Guardia di finanza della cittadina emiliana, quattro distrazioni che costano caro. La legge, nel caso in cui non vengano erogati quattro scontrini nell’arco di cinque anni, prevede la sospensione della licenza e dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività da un minimo di 3 giorni a un massimo di 6 mesi.

Il commerciante non ci sta e spiega le sue ragioni: “In due casi si tratta di clienti che sono usciti dimenticandosi lo scontrino sul bancone, in un altro caso il cliente era uscito a fumare mentre consumava e non aveva ancora pagato”. Oltre il danno, anche la beffa, visto che il barista ha perso anche il ricorso. E così sono 600 euro di multa a scontrino. Il calcolo è presto fatto e l’amarezza è tanta: “Capisco la lotta all’evasione fiscale e sono d’accordo, ma chiudere un locale per tre giorni con i sigilli alla porta è una pena troppo alta rispetto a quello che è successo. Se avessi voluto evadere le tasse avrei fatto ben altro, non un’evasione di pochi centesimi su qualche colazione”.

Italiani sempre più euroscettici: la moneta unica non convince più

Gli europei – e soprattutto l’Italia – non credono più nell’Ue: ecco cosa dicono i sondaggi.

Ecco cosa scrive Chiara Sarra su ilgiornale.it:

L’Europa unita non piace più. E soprattutto non piace più l’euro. In Grecia, dove l’ondata Syriza si sta scontrando con i dettami e la burocrazia dell’Eurogruppo.

Ma anche nel resto dell’Ue, dove un sondaggio condotto in sei Paesi (Italia, Francia, Germania, Spagna, Gran Bretagna, Polonia) mostra una crescita inarrestabile degli euroscettici, seppure la maggioranza degli europei continua ad accettare l’Unione per paura di quello che potrebbe accadere se venisse abolita.

Secondo i dati riportati da Repubblica, solo in Germania c’è ancora grande fiducia nelle istituzioni europee, mentre in Francia, Spagna e Polonia solo 4 su 10 hanno un parere positivo sull’Ue e ancor meno in Gran Bretagna e Italia, dove il 73% dei cittadini non crede più alle politiche comunitarie. Peggio va alla moneta unica: appena un cittadino su dieci in Italia e Germania la ritiene vantaggiosa, mentre per la maggioranza della popolazione in tutti i Paesi esaminati l’euro “sta creando qualche complicazione, ma è necessario all’Europa”. Colpisce inoltre come persino tra i tedeschi ci sia un 37% pronto a tornare al marco (contro il 30,5 degli italiani). Stessa solfa nei Paesi in cui l’euro non c’è: in Gran Bretagna appena il 13,1% si dice favorevole all’ingresso della moneta unica, contro il 14,6% dei polacchi.

‪#‎SALVINI‬: TOSI? NON RISPETTA I MILITANTI. INACCETTABILE OSTACOLARE ZAIA

“Ciò che mi ha dato più fastidio è che abbia detto che non sa se viene a Roma, alla grande manifestazione che stiamo organizzando per sabato prossimo.
Ma come? Ci sono centinaia di pullman del tuo partito, c’è un mare di gente che per essere presente rinuncerà a una domenica di riposo, spenderà dei soldi, si alzerà prima dell’alba. Ci saranno i sindaci e i rappresentanti di mille professioni e associazioni, che saranno lì per dire il loro no a ‪#‎Renzi‬. Beh, non è bello che un dirigente pagato dica che non sa se verrà.

Non fosse altro che per il ‪#‎rispetto‬ dovuto ai militanti, tu alla manifestazione vieni. Punto. Poi discutiamo della Regione. Accetto tutto, ma non la presa in giro”.