Tunisi: #Salvini, bloccare arrivi e partenze, governo sveglia

“Assalto dei terroristi islamici in Tunisia, con morti e feriti. A Brescia e’ stato fermato, per terrorismo, un pakistano. Ma Renzi e Alfano continuano a far arrivare migliaia di clandestini. Governo, sveglia!!! Bloccare subito partenze e arrivi, i confini vanno difesi cazzo!”. Cosi’ su Facebook il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini sull’attacco al museo di Tunisi.

Tangenti, nelle carte spuntano i nomi di Alfano e D’Alema

Nella carte dell’inchiesta dei pm toscani su tangenti e grandi appalti, spunta anche il nome dell’ex premier e del ministro dell’Interno

Ecco cosa scrive Il Giornale:

Nella carte dell’inchiesta dei pm toscani su tangenti e grandi appalti, spunta anche il nome di Massimo D’Alema.

L’ex premier non è in alcun modo coinvolto, però viene citato da Ercole Incalza, principale indagato.

In una intercettazione dell’8 giugno 2014, l’ex dirigente del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dopo aver letto alcuni articoli di giornale riguardanti le vicende relative al Mose di Venezia, afferma: “Chiamiamo… avvisiamo D’Alema…”. Insomma, gli articoli non erano graditi e Incalza lo ha rivelato anche a Sandro Pacella dicendogli: “Mi devo vedere con Lupi assolutamente… questa cosa è molto seria”.

Tra i 51 indagati della procura di Firenze ci sono diversi uomini della vecchia guardia del Pci-Pds-Ds, oggi Pd, tra cui l’ex sottosegretario ai Lavori pubblici Antonio Bargone, pure lui dalemiano doc. Incalza nel Pd pare potesse contare sull’ala dalemiana del partito e quando il deputato Francesco Boccia lo attaccò in un’intervista, se ne meravigliò e al telefono disse: “Avvisiamo D’Alema”.

 

Grandi opere. Matteo Salvini: “Lupi non può continuare a fare il ministro”

Matteo Salvini contro Maurizio Lupi: “Non può continuare a fare il ministro”. Parole che arrivano nel corso della trasmissione televisiva “otto e mezzo” su La7 e riferite allo scandalo tangenti sulle Grandi opere in cui, però, Lupi non è indagato.

Dice Salvini:

“Vogliamo ascoltare cosa dirà Lupi ma sicuramente non potrà andare avanti a fare il ministro. Oltre a Lupi vogliamo mettere in discussione il suo capo Angelino Alfano”.

Il leader leghista, poi, se la prende anche con Renzi:

 “Il signor Renzi non può twittare e fare il fenomeno quando regala sconti ai corrotti. C’è qualcosa che non funziona anche a casa del Pd. Il Pd ha la sua buona dose di complicità. L’emendamento per salvare la struttura di Incalza lo scorso anno lo votò il Pd. E lo sconto per i corrotti lo ha approvato il governo. Così come il Cdm ha approvato anche” gli sconti di pena “per i corrotti”.