Altri 415 migranti sbarcati a Palermo. Presi 4 scafisti
Anche il sindaco di Palermo lancia l’allarme.
È arrivato oggi nel porto di Palermo il mercantile maltese con a bordo 415 immigrati soccorsi nel canale di Sicilia. I migranti sono di nazionalità egiziana, siriana, sudanese e palestinese e tra loro ci sono anche 76 donne e 97 bambini, inclusi 13 neonati. Undici dei 415 clandestini sono stati ricoverati in ospedale per sintomi di disidratazione e per diverse fratture.
La Caritas diocesana di Palermo ospiterà nelle sue strutture Cas (Centri di accoglienza straordinaria) complessivamente 365 dei 415 migranti sbarcati. In 200, per lo più nuclei familiari siriani e palestinesi, verranno ospitati al Villaggio Ruffini, e in 165 al centro San Carlo e Santa Rosalia, mentre gli altri sono stati trasferiti, con un volo ponte, a Roma, presso altre strutture di accoglienza.
«Continuiamo ad assistere a un dramma umano che lascia indifferente e insensibile soltanto l’Europa capace di lasciare da sole le amministrazioni locali siciliane di fronte ad un problema inequivocabilmente di carattere europeo», ha denunciato Leoluca Orlando, sindaco di Palermo e presidente dell’Anci Sicilia, annunciando l’intenzione di chiedere un’audizione al commissario europeo per l’immigrazione e alla commissione competente.
E a Pozzallo c’è un altro problema, quello del centro di prima accoglienza che non viene utilizzato per il mancato rinnovo della convenzione che riguarda la gestione dei servizi. La vecchia convenzione prevedeva un rimborso di 80 euro per migrante al giorno, ma ora la Prefettura vorrebbe rimborsare il comune di 35 euro per ogni persona. Un taglio non indifferente che ha fatto irrigidire il sindaco Luigi Ammatuna che non ha firmato la convenzione.
Intanto, ieri sono stati fermati 4 scafisti egiziani partiti dalla Libia con a bordo 244 siriani molti dei quali bambini. Agli organizzatori sono andati in tutto 700mila dollari. Il costo di un posto sui barconi della speranza ammontava a 2.800 per un adulto, con prezzi diversi per le famiglie. Le indagini hanno permesso di appurare che un gruppo di migranti era partito dall’Egitto mentre un altro era in Libia dove i due gruppi si sono ricongiunti davanti le coste per affrontare il viaggio. Hanno cambiato barca più volte e poi una volta in acque internazionali hanno chiesto soccorsi poichè, viste le condizioni del natante, la vita dei migranti era in serio pericolo. Secondo le dichiarazioni dei testimoni gli organizzatori hanno incassato 2.800 dollari per ogni passeggero adulto, per un totale di 700mila dollari. Salgono a 120 gli scafisti arrestati nel 2014 a Pozzallo
lapadania.net

 

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