Anno nero per il turismo italiano
Federalberghi: presenze in stallo, prezzi in calo e un fatturato complessivo sotto i livelli del 2008. Il presidente Bocca denuncia una pressione fiscale senza eguali.
Crisi e maltempo presentano il conto: per il turismo alberghiero, come si temeva, il 2014 sarà un anno da dimenticare, con presenze in stallo, prezzi in calo e un fatturato complessivo che si colloca sotto i livelli del 2008. La conferma arriva da un’analisi del centro studi di Federalberghi presentata alla fiera Ttg Incontri di Rimini, che si svolge quest’anno in concomitanza con il salone Sia Guest.
«E’ un risultato fortemente al di sotto delle aspettative quello registrato nei primi nove mesi dell’anno nel comparto alberghiero – spiega il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca -. Tutto il settore si muove con fatica, zavorrato da mille vincoli burocratici e da una pressione fiscale senza eguali, ma la situazione è particolarmente grave nelle località prevalentemente orientate al mercato italiano, funestate da una stagione all’insegna del maltempo e della crisi economica».
Il mese di settembre ha registrato una performance positiva dei turisti stranieri per gli alberghi italiani (+2% di presenze rispetto a settembre 2013), mentre la domanda interna ha fatto segnare l’ennesimo calo (-0,9%). Nel complesso lo studio rileva nei quattro mesi estivi un risultato di «assoluta stagnazione», con un +0,1% di pernottamenti. Per Federalberghi, «si proietta quindi anche sul terzo trimestre la bonaccia che Istat ha rilevato nella prima parte del 2014 (+0,1% nel semestre gennaio-giugno). Tra stallo presenze e calo dei prezzi certificato da Istat (-1,3% ad agosto e -2,4% a settembre rispetto al 2013), si preannuncia «una chiusura in rosso per i conti del 2014», con il fatturato complessivo degli alberghi saldamente attestato sotto i livelli del 2008.
Fino a quando non ripartirà la domanda interna, sottolinea Bocca, «continueremo a guardare con estrema preoccupazione a questo importantissimo segmento, che costituisce il 50% della nostra clientela».

 

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