CASTELVETRANO: PADRE DI 2 FIGLI SENZA LAVORO NÈ CASA, DORME SU UNA PANCHINA, “VORREI ESSERE UN EXTRACOMUNITARIO”

Sicuramente non è un bel momento per Servizi Sociali di Castelvetrano che giornalmente cercano di fronteggiare il fenomeno sempre più dilagate dei “nuovi poveri”. Situazioni a volte drammatiche, famiglie non in grado di assicurare un pasto ai figli. Dati alla mano nel 2014 sono arrivate all’Ufficio della Solidarietà Sociale precisa la responsabile del Settore Francesca Lo Coco 850 richieste di contributi da parte di famiglie indigenti e anche di persone singole che hanno perso il lavoro e vivono anche da sole. La stessa Francesca Lo Coco:” Siamo riusciti a stento a soddisfare il 50% delle richieste mentre Castelvetrano registra un aumento di povertà negli ultimi due anni pari a 10%.” Tra le tante storie di povertà ma anche di grande dignità anche quella di Pietro Pezzati ,42 anni, divorziato, padre di due figli che da alcuni mesi dorme su una panchina al Parco delle Rimembranze e quando piove sotto i portici del Conad.La sua storia la racconta tra le lacrime agli occhi: “Lavoravo fino a qualche anno fa a Verona come muratore, poi mia moglie mi ha chiesto di ritornare a Castelvetrano. Da qualche anno mi sono separato , ho vissuto fino a qualche mese fa con mia madre ma la mia permanenza nell’abitazione materna non veniva accettata da altri presenti
I mie figli non li posso accogliere in una casa che non ho. Una volta a settimana fino allo scorso anno ho fatto qualche lavoro saltuario adesso anche per l’età mi chiudono tutti la porta in faccia”.
Vorrei essere un extracomunitario – continua Pietro Pezzati – per avere a Castelvetrano quanto meno un pasto caldo e un letto dove dormire.Mi devo tingere tutto di nero? Non ho nulla contro di loro-continua lo stesso-mi fa rabbia che le istituzioni spesso pensano per gli altri e poi per i cittadini italiani”.(…)

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