Immigrazione, nuovi sprechi: gli aerei dei clandestini partono vuoti
Immigrazione, nuovi sprechi: gli aerei dei clandestini partono vuoti

«Esattamente come successo alcuni giorni fa un aereo che avrebbe dovuto trasportare migranti, circa 150 appena sbarcati a Pozzallo, è ripartito vuoto da Comiso domenica scorsa». È quanto denuncia la Segreteria nazionale del sindacato di Polizia Consap. «Questa volta la causa non è legata a motivi sanitari, come l’altra volta, ma ad un ritardo. Sembra infatti che la compilazione degli elenchi di questi profughi abbia impegnato più tempo del previsto, probabilmente a causa dell’alto numero dei migranti sbarcati, quasi 900 dalla stessa nave – si legge in una nota – Si tratta del secondo sbarco più numeroso di quest’anno nel ragusano. Una parte delle persone appena arrivate erano destinate a Palermo, altre a Messina e altre ancora Siracusa (al centro Umberto I). Una parte, invece, destinati all’aeroporto di Comiso, dove con due voli charter dovevano essere trasferiti nella penisola». «Il primo charter è partito normalmente, il secondo no.
Nonostante i poliziotti del reparto mobile di Catania fossero arrivati all’aeroporto di Comiso attorno alle 18.30, con i tre pullman di migranti, e l’aereo fosse ancora in pista, a causa del ritardo il velivolo non ha potuto attendere l’imbarco ed è decollato vuoto. È stato necessario attendere la sera un altro velivolo per completare il trasporto. Ancora una volta ci chiediamo- dichiara Giorgio Innocenzi Segretario Nazionale della Consap – come è possibile che avvengano queste cose e soprattutto se questi viaggi a vuoto vengano pagati dai contribuenti. È facile addossare la responsabilità alla polizia, o ai suoi vertici locali. Mentre in realtà a Ragusa, e in Sicilia in genere, i Questori e i poliziotti stanno facendo miracoli per arginare e gestire questa problematica gigantesca. Quasi 1000 persone sbarcate solo ieri».
Sul tema immigrazione, in riferimento alle dichiarazioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano, ieri è intervenuto Paolo Arrigoni, senatore leghista componente della commissione Schengen. «Abbiamo assistito – ha detto – alle ennesime balle di Alfano. Il ministro ha parlato di avamposti UE in Africa per la valutazione delle richieste di asilo per un’equa distribuzione dei rifugiati tra i paesi europei. Peccato che per la realizzazione di questo obiettivo serva la dichiarazione di emergenza umanitaria e una risoluzione da parte dell’Onu. Cose che non arriveranno mai visto che i paesi del Nord Europa non sono fessi come l’Italia e non permetteranno mai l’invasione dei clandestini». «Alfano con i soliti toni entusiastici ha ricordato anche la dismissione (ancora in corso) di Mare Nostrum e della sostituzione con Triton. A parte l’assurda contesa in atto tra l’agenzia Frontex e la Marina militare che si è proposta per il comando dell’operazione, non ci sarà nulla di nuovo sul fronte accoglienza dei clandestini che continueranno a essere recuperati in mare: toccherà ancora a noi gestire l’emergenza visto che restiamo gli unici candidati. Malta e altri paesi vicini non ne vogliono giustamente sapere nulla».

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