Istat: sale la disoccupazione, scende l’occupazione. Ma la tanto conclamata ripresa dov’è?
Istat: sale la disoccupazione, scende l’occupazione. Ma la tanto conclamata ripresa dov’è?

Articolo di Vittoria Patanè tratto dal sito forexinfo.it

A novembre sale la disoccupazione (13,4%) e scende l’occupazione (55,5%). La cura Renzi non funziona, dov’è la ripresa?

Dati negativi, preoccupanti, contrastanti con le dichiarazioni dei politici che parlano di «crescita, ripresa, uscita dalla crisi».

Secondo l’Istituto Nazionale di Statistica, nel mese di novembre la disoccupazione in Italia ha raggiunto un nuovo record, salendo al 13,4%, la percentuale più alta registrata dall’inizio delle rilevazioni trimestrali (1977) e da quello delle rilevazioni mensili (2004).

Il grafico aggiornato a ottobre 2014 risulta alquanto esemplificativo:

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Un rialzo dello 0,2% rispetto a ottobre e dello 0,9% su base annua. La ricetta Renzi non funziona e a pagarne le spese sono soprattutto i giovani. La disoccupazione giovanile è infatti arrivata al 43,9%, 0,6% in più rispetto a ottobre e 2,4% in più su base annua. Ecco quanto si legge nella nota pubblicata dall’Istat:

Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 457 mila, aumenta dell’1,2% rispetto al mese precedente (+40 mila) e dell’8,3% su base annua (+264 mila).

Il tasso di disoccupazione è pari al 13,4%, in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,9 punti nei dodici mesi.

I disoccupati tra i 15-24enni sono 729 mila. L’incidenza dei disoccupati di 15-24 anni sulla popolazione in questa fascia di età è pari al 12,2%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,1 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 43,9%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 2,4 punti nel confronto tendenziale.
E al contempo, il tasso di occupazione arretra al 55,5%, -0,1% su base mensile e stabile sui dodici mesi. In valori assoluti, il numero dei disoccupati è salito a 3 milioni 457 mila unità, mentre quello degli occupati è sceso a 22 milioni 310 mila.
Tra i 15 e 24 anni, il numero dei disoccupati è salito a 729 mila unità, il 2,5% in più su base mensile (+18 mila) e il 9,4% in più sull’anno (+63 mila). L’occupazione giovanile risulta essere per la stessa fascia d età del 15,6%, uguale sia a livello congiunturale che tendenziale, pari a 934 mila unità.

E mentre la disoccupazione continua a salire, l’occupazione scende dello 0,1% congiunturale, assestandosi al 55,5. Quasi un italiano su due dunque è senza lavoro:

A novembre 2014 gli occupati sono 22 milioni 310 mila, in diminuzione dello 0,2% sia rispetto al mese precedente (-48 mila) sia su base annua (-42 mila).

Il tasso di occupazione, pari al 55,5%, diminuisce di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e rimane invariato rispetto a dodici mesi prima.

Dati che preoccupano ogni giorno di più e che palesano un ulteriore peggioramento del mercato del lavoro dopo la ripresa manifestatasi dopo l’estate, ma soprattutto dopo i proclami del Governo Renzi e dei politici italiani.

Ci hanno invece preso gli analisti che avevano previsto tutto, indicando per il nostro Paese una crescita della disoccupazione nei primi mesi del 2015. Dopo si arriverà a una stabilizzazione, poco al di sotto delle percentuali attuali.

A questo punto, le possibilità di crescita si allontanano sempre di più.

Vittoria Patanè – forexinfo.it

Articolo originale: http://www.forexinfo.it/Istat-sale-la-disoccupazione

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