L’appello di Salvini: «Occorre costruire l’alternativa a Pisapia»
L’appello di Salvini: «Occorre costruire l’alternativa a Pisapia»

Costruire un’alternativa a Giuliano Pisapia partendo dalle cose concrete. Matteo Salvini continua a battere su questo tasto e lo ha fatto anche domenica partecipando ad un convegno organizzato dai circoli di Forza Italia per discutere del futuro del centrodestra. Di fronte agli azzurri il segretario federale della Lega Nord ha spiegato che alle prossime elezioni comunali «manca un anno e mezzo. Il problema è che fra un anno e mezzo, se le politiche saranno quelle del Governo Renzi, non ci sarà una lira in cassa e le metropolitane, invece di farle, si chiudono».
Su possibili candidati e avversari alla poltrona di sindaco, Salvini ha poi aggiunto: «Non ci sono avversari, anche Pisapia è una brava persona, però bisogna vedere come è messa Milano, secondo me Milano è messa male, bisogna lavorare a un’alternativa: se poi si chiama Salvini o Pippo, Pluto e Paperino è l’ultimo dei problemi».
Necessario, quindi, se si vuole costruire uno schieramento che sia davvero alternativo, ripartire dalle cose concrete. Come ha dimostrato il Carroccio lanciando una raccolta firme contro l’assurda decisione della giunta milanese di destinare tre aree ad edifici di culto. Un enorme regalo che Pisapia e il Pd stanno facendo alla comunità islamica che rischia di portare ulteriore degrado in quelle periferie dove verrebbero ubicate le moschee. Per questo il leader del Carroccio, nel pomeriggio di domenica, insieme ai militanti leghisti ha partecipato alla raccolta firme organizzata all’interno della Festa di via in Corso Lodi, una delle poche sopravvissute dopo l’ennesimo aumento voluto dall’amministrazione che ha colpito la tassa di occupazione del suolo pubblico. Arrivato a metà pomeriggio Salvini ha raccolto le istanze dei cittadini preoccupati per l’imminente apertura di una moschea in zona 4, a pochi metri da Corso Lodi.
In una giornata sono state raccolte circa 500 firme che si aggiungono alle centinaia raccolte nelle altre zone di Milano. Il segretario lumbard ha colto anche l’occasione per fare il punto sul futuro e sulle prossime sfide amministrative. «La Lega si allea con chi dice no alle adozioni gay, alla cittadinanza breve agli immigrati, al diritto di voto per gli stranieri. Sono temi sui quali non siamo disposti transigere» ha spiegato Salvini.
«Nel 2050, se continua questa immigrazione, sarà difficile trovare per strada un milanese o un italiano – ha aggiunto Salvini – il centrodestra riparte dai progetti, dai temi concreti, come ad esempio sulle questioni del fisco». L’opposizione della Lega nei confronti dell’apertura di nuove moschee è netta. Da un lato il costo economico che avrebbe per la città visto che si tratta di aree pubbliche i luoghi destinati al bando sono state individuati in via Marignano, in via Sant’Elia e in via Esterle), dall’altro il degrado che irrimediabilmente aumenterà soprattutto in assenza di regole nazionali. «Matteo salvaci», «ti vogliamo sindaco», hanno suggerito a Salvini molti cittadini. Un segnale inequivocabile per una Giunta sempre più lontana dai veri problemi dei cittadini.

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