Lavoro nero: 285 mila irregolari in Sicilia, 4 i miliardi evasi
Lavoro nero: 285 mila irregolari in Sicilia, 4 i miliardi evasi

Lavoro nero:  285 mila irregolari in Sicilia, 4 i miliardi evasi. Secondo gli ultimi dati forniti dalla Cgia di Mestre, sono 285 mila i lavoratori impiegati nel lavoro sommerso, irregolari che incidono per l’11,2% sul Pil regionale. Scomparsi dai radar previdenziali e fiscali, questi irregolari producono un valore aggiunto ma sommerso di quasi 10 miliardi di euro l’anno: il gettito complessivo evaso vale 4 miliardi di euro (821 euro a testa).

A Palermo, dove si stima siano impiegati irregolarmente tra gli 85 e i 100mila lavoratori, un miliardo e mezzo circa il gettito evaso. L’allarme, sociale e di ordine pubblico, è al centro dell’iniziativa della Cgil “Viaggio della legalità”, un furgone itinerante che a Palermo è giunto all’ultima tappa del tour che, partito simbolicamente dall’Expo di Milano il 27 ottobre scorso, ha toccato Catania, Ragusa e Trapani.

Secondo i dati diffusi dalla Corte d’Appello all’inaugurazione dell’anno giudiziario nel 2013/2014 nel distretto di Palermo (che comprende anche Termini Imerese, Marsala, Sciacca Agrigento e Trapani) sono state iscritte 5.376 nuove cause civili che riguardano il lavoro mentre 5.885 sono i procedimenti civili definiti e 11.056 quelli pendenti. Nel settore della previdenza i procedimenti aperti nel corso dell’anno sono stati 20.428, 18.514 sono quelli definiti e 25.149 quelli pendenti. Sempre la Corte d’Appello ha reso noto che nel distretto di Palermo sono in significativa crescita dal 2013 al 2014 i reati di indebita percezione di contributi pubblici, da 42 a 156 (+ 271 per cento). (Repubblica.it Palermo)

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