Nazareno 2, Silvio e Matteo inciuciano ancora
Nazareno 2, Silvio e Matteo inciuciano ancora

Altro che ricostruzione del centrodestra. Quello a cui sta davvero lavorando Silvio Berlusconi è la ricostruzione del Patto del Nazareno, minato qualche settimana fa dall’azzardo di Matteo Renziche ha improvvisamente cambiato le carte in tavola chiedendo che il premio di maggioranza venga assegnato non più alla coalizione ma alla singola lista vincitrice del ballottaggio. Una tale rielaborazione dell’Italicum farebbe chiaramente il gioco di Renzi e del suo progetto di Partito della Nazione (aperto ai transfughi di Ncd, ai reduci di Scelta Civica e Sel e forse, chissà, anche ai berlusconiani) mentre azzopperebbe irrimediabilmente Forza Italia che, sondaggi alla mano, oggi non arriverebbe nemmeno al ballottaggio. Per accettare una tale rivisitazione dell’Italicum, dunque, Forza Italia dovrebbe ottenere in cambio contropartite eccezionali come ad esempio, si sussurra, una modifica alla legge Severino in grado di restituire l’agibilità politica al Cavaliere. Anche in questo caso, però, Berlusconi dovrebbe rifletterci su perché il gioco potrebbe non valere la candela.
Nelle due ore trascorse a Palazzo Chigi, comunque, un modello di massima sembrerebbe essere emerso: premio di maggioranza a chi ottiene più del 40 per cento dei voti, soglia di sbarramento al 5 per cento e preferenze per tutti tranne che per i capilista, bloccati e scelti dai leader. Se siano proprio questi i termini dell’intesa tra Renzi e il Cav lo sapremo questa mattina quando il premier ha convocato la segreteria nazionale del Pd proprio per riferire del colloquio con Berlusconi. Il nuovo patto del Nazareno, azzardiamo, alimenterà nuovi malumori nella minoranza bersaniana che sta già combattendo la battaglia sul Jobs Act mentre è certo che non piaccia a Matteo Salvini. «Pranzo fra Renzi e Berlusconi sulla legge elettorale, accordo fra 5 Stelle e PD sulla Corte Costituzionale – riassume il segretario in un post sul suo profilo facebook – Intanto l’Italia annega, fra disoccupazione e immigrazione. Sono felice che la Lega si occupi di altro: via la Legge Fornero!».

Condividi: