Pomarici: “Perché ho detto addio a Ncd. Da Roma parte con me il progetto Lega dei Popoli”
Pomarici: “Perché ho detto addio a Ncd. Da Roma parte con me il progetto Lega dei Popoli”

— Intervista tratta dal sito intelligonews.it —

La Lega sbarca in Campidoglio. E il primo ad aderire al progetto di Matteo Salvini è
stato Marco Pomarici, consigliere Comunale ed ex presidente dell’assemblea Capitolina della Giunta Alemanno che, intervistato da IntelligoNews, spiega i motivi della sua scelta.

Partiamo da Ncd. Perché ha deciso di lasciare Alfano?

«Il Nuovo Centrodestra doveva ripartire dalla base, dai congressi, ma così non è stato. Sotto l’aspetto politico è un partito vuoto di contenuti, se non quello di reiterare l’appoggio al governo Renzi che all’epoca aveva una logica mentre adesso no. In questo momento Ncd fa solo da stampella della sinistra per tenersi delle poltrone. Non solo. Il Nuovo centrodestra si allea con il Pd anche a livello locale, a partire dalla provincia di Latina, alle regionali in Calabria. Io sono sempre stato un uomo di centrodestra con dei valori e degli ideali che sono in netta contrapposizione con la sinistra. Dunque non ho ritenuto opportuno continuare su questo progetto».

Le è arrivata una richiesta dal suo elettorato?

«Assolutamente sì, una richiesta a gran voce, arrivata da diverso tempo. Ora abbiamo ratificato l’accordo».

Individua in Salvini il nuovo leader del centro-destra?

«Salvini mi ha dato quella carica che non riuscivo più avere nella politica. E’ un uomo nuovo, un giovane, che viene dalla base, dal territorio. Ha fatto il consigliere comunale a Milano, sa dialogare con la gente. Sono certo che è il nuovo leader di questo centro-destra che va rifondato. Le recenti uscite del presidente Berlusconi sono state le ultime gocce che hanno fatto traboccare il vaso, con la sua compagna che detta la linea al partito. Con tutto il rispetto, non si può passare dal family day al gay day, sono due principi che cozzano e non possono sopravvivere insieme».

E’ una sorta di debutto della Lega Sud?

«Personalmente non vorrei chiamarla Lega Sud, si chiamerà Lega dei Popoli con Salvini e sarà una sorta di gemello della Lega Nord, due realtà distinte e parallele che cammineranno verso un unico obiettivo: vincere le prossime elezioni politiche e il maggior numero possibile di elezioni locali. Avrà propri principi e valori che non saranno assolutamente in contrapposizione ma dovranno camminare insieme per raccogliere le richieste della gente».

Salvini sembrare puntare molto sulla Lega Sud per allargare i confini?

«L’idea è quella di far partire questo nuovo progetto politico da Roma fino alle isole, arrivando a tutte quelle regioni che non sono toccate dalla Lega, dalla Campania alla Sicilia, dalle Marche alla Sardegna. Non solo stanno aderendoi quadri di partito, ma c’è tanta gente che si sta infervorando per questa nuova realtà e si sta esaltando per Salvini che sta dando un’energia di cui avevamo bisogno».

Nella capitale quindi non si sentirà più dire “Roma Ladrona”?

«Io sono nato a Roma, sono tifosissimo dei colori giallorossi e nessuno deve toccare la mia città. Come ha detto Salvini, la frase “Roma Ladrona” era un attacco al Palazzo che questa città ospita. Non ce l’hanno mai avuta con la capitale e con i suoi cittadini. Credo fermamente nella buona fede di Salvini e saremo noi a far bypassare questo messaggio che era distorto e sbagliato».

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  • https://www.facebook.com/piergiuseppe.lancianese Piergiuseppe Lancianese

    Questa estate, a fine Luglio, incontrando per caso Salvini a Cervia gli dissi: “Vai così che conquisti il Sud, te lo dice un romano”, e lui effettivamente confermò che era già in atto un processo di espansione dei valori “Lega” verso tutto il paese. D’ altronde la sua leadership naturale nel centrodestra dice tutto.

  • https://www.facebook.com/piergiuseppe.lancianese Piergiuseppe Lancianese

    Devo dirvi la verità, come italiano e come imprenditore, mi son sentito chiamato da Lega dei Popoli e sono convinto che è, e sarà un successo straordinario. Il fatto che sono di Roma dimostra che il buon senso non ha confini. E metterei la mia abilità di imprenditore al servizio di questo movimento immediatamente, se un giorno mi venisse chiesto.