Qualità del cibo: Italia leader in UE con 261 prodotti Dop, Igp e Stg

L’Italia si conferma leader in Europa per la qualità del cibo con 261 prodotti Dop, Igp e Stg: ecco tutti i dettagli.

Nonostante le vicende legate alla Terra dei Fuochi, l’ultimo studio sul mercato agroalimentare dell’ISTAT ha rivelato che l’Italia è il primo Paese in Europa per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall’UE.

L’Italia è infatti leader in Europa. Francia e Spagna si fermano, rispettivamente, a 207 e 162 prodotti, la Germania ha 99 prodotti a denominazione e il Regno Unito 45 tra Dop e Igp.

Secondo il rapporto “I prodotti agroalimentari di qualità”:

  • sono 161 i prodotti Dop (denominazione di origine protetta);
  • sono 103 i prodotti Igp (a indicazione d’origine protetta);
  • sono due le Stg (specialità tradizionali garantite).

Al 31 dicembre 2013 sono ben 261 i prodotti agroalimentari di qualità certificati.Quali sono i settori più premiati?

  • ortofrutticoli e cereali (101 prodotti);
  • formaggi (47 prodotti);
  • oli extravergine di oliva (43 prodotti);
  • preparazioni di carni (37 prodotti).

Quali sono le regioni con più Dop e Igp?

  • Emilia-Romagna con 39 prodotti;
  • Veneto con 36 prodotti riconosciuti.

Il cibo made in Italy, il più invidiato di tutto il mondo, si conferma di eccellente qualità e motore di un fatturato che supera 13 miliardi di euro. La metà di questo fatturato è dato da solo 3 prodotti:

  • Grana;
  • Parmigiano Reggiano;
  • Prosciutto di Parma.

Gli unici nemici da combattere sono i falsi made in Italy, che causano una drastica riduzione dell esportazioni, le quali potrebbero addirittura triplicare.

Quali sono le ragioni della qualità del cibo made in Italy? Secondo il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina:

“Il sistema delle Dop e Igp è una garanzia per i consumatori, che valorizza i territori e l’origine e sulla quale stiamo lavorando intensamente. Una parte fondamentale della tutela passa attraverso il sistema dei controlli, che è uno dei più avanzati al mondo. L’Italia mette in campo misure che vanno oltre quelle richieste dall’Europa”.

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