Roma: Cala il sipario sul Teatro dell’Opera, il Maestro Muti se ne va

Il Maestro Riccardo Muti ha deciso di non dirigere piu’ due opere nel cartellone della prossima stagione del Teatro dell’Opera di Roma: l’Aida di Verdi e Nozze di Figaro di Mozart. E’ quanto si apprende dal ministero dei Beni culturali.

Il celebre direttore d’orchestra, precisano dal dicastero del Collegio Romano, ha inviato una lettera al Teatro Costanzi nella quale ha scritto che “non ci sono le condizioni per poter garantire quella serenita’ per me necessaria al buon esito delle rappresentazioni”.

Il riferimento è agli scioperi di una minoranza dei lavoratori, aderenti a Cgil e Fials, che, essendo stati reiterati più volte nel tempo, avrebbero materialmente ostacolato l’orchestra del teatro capitolino.

A dividere, il piano di risanamenti volto a colmare il deficit di oltre 28 milioni di euro generato dalla precedente gestione, affidata a Catello De Martino. «In questo momento intendo dedicarmi, in Italia, soprattutto ai giovani musicisti dell’Orchestra Cherubini da me fondata», conclude Muti che quindi non dirigerà la prossima stagione.
Il Maestro Muti ha preso questa decisione «con grandissimo dispiacere, dopo lunghi e tormentati pensieri»  e in un’affettuosa lettera personale al Sovrintendente Carlo Fuortes gli ricorda «i nostri tanti reciproci sfoghi sull’argomento, la tristezza e la delusione di fronte a molti episodi vissuti». Concludendo che «è stato comunque costruttivo cercare insieme di lavorare per il meglio!!».

Opera di Roma, Muti lascia. L’assessore Marinelli: “Dimissioni che colpiscono”
„L’assessore alla cultura di Roma capitale Giovanna Marinelli commenta così: “Le dimissioni del Maestro Riccardo Muti dispiacciono e colpiscono, a lui va innanzitutto il nostro ringraziamento per lo straordinario lavoro svolto in questi ultimi sei anni, per il rilancio e i brillanti successi artisti dell’Opera di Roma. Credo che l’unica risposta per le Istituzioni sia quella di dare sicurezza e solidità al Teatro che sta uscendo da anni di dissesti e di bilanci in rosso che l’hanno portato sulla soglia della liquidazione”.

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