Salvini in Russia per ricucire i rapporti con Mosca
Fitta agenda di incontri per il leader leghista che in sei giorni incontrerà esponenti politici e del mondo imprenditoriale: «Porterò con me gli atti ufficiali delle due Regioni governate dalla Lega con cui si chiede la revoca delle sanzioni».
Missione alla Duma per Matteo Salvini, che prosegue nel suo programma di viaggi «lontano dai burocrati di Bruxelles», per rafforzare il rapporto già avviato con la Russia di Vladimir Putin. Proprio a Mosca, infatti, inizierà venerdì 10 il tour di Salvini che si fermerà in Russia per sei giorni, con una fitta agenda di incontri con esponenti del mondo politico ed imprenditoriale russo. Non è in programma un incontro con Putin. «Non miro a tanto, – dice il segretario – ma i colloqui che avrò saranno comunque di altissimo livello».
Al seguito del leader leghista non ci sarà nessun imprenditore italiano: «Nel programma di incontri – spiega – ci sono anche quelli con esponenti del mondo imprenditoriale italiano impegnati in Russia». L’obiettivo è quello di ricucire un rapporto che si è fatto difficile dopo le sanzioni decise in Europa nei confronti di Mosca per la vicenda ucraina. «Sanzioni – sottolinea Salvini – che ci costano miliardi di euro e che si traducono nella perdita di posti di lavoro. E porterò in dote con me gli atti ufficiali delle due Regioni governate dalla Lega con cui si chiede la revoca delle sanzioni contro Mosca». Quanto ai possibili risultati della missione russa, Salvini dice di aspettarsi «molta attenzione per lo sforzo di cercare una indispensabile distensione nei rapporti con Mosca» e «gesti concreti che possano ridurre i rischi per gli scambi commerciali e l’impatto negativo che le sanzioni hanno avuto per le imprese italiane».

 

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