Salvini: mano tesa a Renzi, ma non ad Alfano

Il nemico pubblico numero uno di Matteo Salvini non è Matteo Renzi, ma Angelino Alfano.
A confermarlo è lo stesso segretario della Lega Nord durante il programma ‘Di Mattina’ su Rainews24.
Salvini infatti ha teso una mano al presidente del Consiglio, al quale ha rivolto l’invito a comfrontarsi sui temi economici, mentre ha sbarrato la porta a qualsiasi alleanza con l’Ncd di Alfano, sia per le elezioni politiche che per quelle regionali.

«La Lega è aperta al dialogo e al confronto – ha detto Salvini dai microfoni di Rainews24, poi ha proseguito – il 21 settembre, giorno di San Matteo, vorrei comfrontarmi con il premier sui temi economici proprio in questa stessa trasmissione. Renzi non abbia paura e venga al Matteo contro Matteo». Ma prima di rivolgere il suo invito al presidente del Consiglio il leader del Carroccio aveva usato parole non proprio concilianti: «L’Italia è in recessione. La politica economica del Governo è fallimentare», aveva detto.

Sia che la proposta di una apertura di dialogo con Renzi fosse sincera o solo provocatoria, Salvini ha usato toni molto più duri di quelli rivolti al premier quando si è trattato di rispondere alla domanda sulla possibilità che la Lega si allei con il partito guidato da Angelino Alfano.

«Non ci alleiamo con chi sta al governo con Renzi. Non faremo accordi con Ncd, né per le elezioni nazionali né per quelle regionali» è stata la chiusura perentoria rivolta ad Alfano da Salvini.

Porte aperte da parte sua invece a Berlusconi, anche se con qualche condizione: «il dialogo, invece, è aperto con Forza Italia, a patto che non continui a fare la stampella del Governo Renzi ma torni ad essere espressione dei valori del centrodestra», ha precisato il segretario della Lega Nord.

Salvini si è poi recato a Montecitorio, sul cui piazzale ha firmato la petizione dei sindacati autonomi di polizia e vigili del fuoco.

«Meno tasse, più sicurezza. Riduciamo le forze di polizia e riformiamo la sicurezza». E’ lo slogan che campeggiava sul camper dei sindacati autonomi di polizia e vigili del fuoco, riuniti da stamani nella Consulta Sicurezza, a piazza Montecitorio a Roma, per raccogliere firme tra cittadini e parlamentari finalizzate a dare consenso alla petizione on line poliziaunita.it.

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