STANDING OVATION ALLA DUMA PER MATTEO SALVINI CHE DICE: ”DOMANI CHIAMO RENZI: GUARDA CHE I RUSSI VOGLIONO DIALOGARE”

Applausi per Matteo Salvini alla Duma, la Camera bassa del parlamento russo, dove il segretario della Lega Nord ha partecipato a una sessione plenaria, indossando la maglietta con scritto ‘No sanzioni alla Russia’. “E’ stata una vera e propria standing ovation”, ha raccontato il capo del Carroccio, parlando alla stampa italiana e raccontando che anche il presidente della Duma, Serghei Naryshkin, ha voluto una delle t-shirt.

La delegazione del Carroccio, da venerdi’ in Russia, ha incontrato oggi anche il capo gruppo di Russia Unita alla Duma e vicepresidente della Camera bassa, Vladimir Vasilev, e il viceministro degli Esteri, Alksei Meshkov. Domani, Salvini partecipera’ alla fiera internazionale i Saloni WorldWide Moscow, dove incontrera’ le aziende italiane del settore arredamento, prima di una conferenza stampa con i media locali e un ultimo incontro con il vice ministro della Cultura e del Turismo per poi ripartire per l’Italia.

“Domani faccio un colpo di telefono a Renzi e gli dico: guarda che i russi hanno tutta la voglia di dialogare”. Cosi’ Matteo Salvini da Mosca ha risposto a chi gli chiedeva se, dal suo mini tour in Russia, ha maturato impressioni e consigli da dare al premier Matteo Renzi in vista dell’incontro con Vladimir Putin a margine del vertice Asem a Milano. “A tutti i capi di Stato europei consiglio di dialogare a Est, perche’ il nemico non viene da Mosca”, ha aggiunto il segretario federale della Lega Nord.

“A Renzi consiglio di dialogare e di scegliere Putin e la Russia come una potenza amica, con cui fare scambi commerciali – ha continuato Salvini parlando con la stampa italiana – le sanzioni senza senso, imposte da Bruxelles, costano solo all’Italia 5 miliardi di euro e 40 miliardi di euro all’Unione europea, che significa migliaia di posti di lavoro persi. Il pericolo, in questo momento, e’ il terrorismo internazionale, non la Russia, non Putin”.

Salvini ha poi ribadito l’importanza di non farsi scappare un mercato “che ha bisogno di tanto e che per l’Italia e le imprese italiane ha degli spazi di crescita enormi, dall’agricoltura alle autostrade alla cultura e al turismo”.

“La Crimea e’ un Paese con cui lavorare, da riconoscere domani mattina e con cui dialogare” ha concluso.

Fonte:

ilnord.it

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