Una nuova città di clandestini ogni fine settimana
Sbarcati più di duemila in pochi giorni. Trenta siriani fuggono da hotel in Sardegna, allarme disordini nel centro di Caltagirone.
Sono più di duemila i clandestini soccorsi nel canale di Sicilia dalle navi della Marina militare e dalle motovedette delle Capitanerie di porto nello scorso fine settimana nell’ambito dell’operazione Mare Nostrum.
A bordo del pattugliatore “Sirio” ci sono 370 immigrati recuperati in quattro interventi di soccorso da altrettanti gommoni a sud di Lampedusa. Ieri si è concluso il soccorso di altri 416 da parte della nave mercantile maltese “Apageon” con l’ausilio della nave “Fiorillo” e di due motovedette della Guardia costiera, mentre in mattinata è stata intercettata e scortata fino al porto di Pozzallo (Ragusa) una imbarcazione con circa 160 clandestini.
Domenica, la fregata “Euro” ha sbarcato a Reggio Calabria 616 persone, fra le quali una bimba nata a bordo subito dopo il soccorso della mamma, e altri 90 clandestini su un gommone. Sabato, nel porto di Messina, la nave “Chimera” ha sbarcato 283 immigrati. Agenti della squadra mobile della Questura hanno fermato tre presunti scafisti, un eritreo di 25 anni e due senegalesi di 22 e 25 anni. I tre sono stati individuati grazie a numerose testimonianze e riscontri oggettivi.
Al conteggio degli sbarchi vanno aggiunti i 184 imbarcati dal pattugliatore “Borsini”. Totale: 2.119 clandestini. Si ha poi notizia di un barcone di clandestini partito dal porto tunisino di Chebba al Mahdi e diretto in Italia, che è affondato poche miglia al largo della costa nordafricana. Una motovedetta ha tratto in salvo i migranti insieme a una unità navale di Monastir.
La presenza di migliaia di immigrati continua a creare gravi problemi al Sud. L’altra notte, trenta profughi siriani ospiti in un hotel di Sadali, in provincia di Nuoro, hanno abbandonato volontariamente la struttura. Dei 36 arrivati in Sardegna con un volo charter dalla Sicilia, ne sono rimasti nella struttura solo sei. Lo stesso avevano fatto altri 50 loro connazionali, il 25 agosto scorso.
Allarme ordine pubblico per i ripetuti disordini nel centro di accoglienza di Caltagirone (Catania). A lanciarlo il sindaco Nicola Bonanno, che ha chiesto al prefetto di Catania, Maria Guia Federico, l’allontanamento di undici nigeriani richiedenti asilo dalla struttura. Una richiesta giunta, spiega il primo cittadino, «a seguito dei disordini avvenuti il 25 e 28 agosto e il 1° settembre, e del comportamento gravemente violento da loro assunto». Il consorzio che gestisce i servizi nel centro ha comunicato di reputare «impossibile il proseguimento del percorso di accoglienza a causa di gravi e reiterate violazioni delle norme interne al progetto».
A Bari, una cinquantina di persone hanno bloccato il traffico contro la soppressione della fermata dell’autobus della linea 19, disposta per evitare che in quel punto salgano i clandestini del Cara, dopo i disordini di due settimane fa tra questi e baresi.
lapadania.net
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