VOGHERA: QUARANTA LE FAMIGLIE A RISCHIO SFRATTO, RADDOPPIA SOGLIA REDDITO PER ACCEDERE A CONTRIBUTI

Almeno quaranta famiglie vogheresi rischiano lo sfratto. Un numero in netto aumento rispetto al 2013, a testimoniare quanto sia acuta l’emergenza abitativa in città. Eppure Voghera – come pure Vigevano – a differenza di Pavia non fa parte di quei comuni lombardi che usufruiscono di agevolazioni sulla cosiddetta «morosità incolpevole» (cioè di chi non riesce a tener fronte alle scadenze degli affitti perchè non ha abbastanza soldi, non perchè li sprechi o si rifiuti di pagare pur non mancando di disponibilità economica), proprio per l’alta tensione sul fronte casa. «Ogni tentativo perchè anche a Voghera venisse riconosciuto tale status da parte dell’Osservatorio regionale è sistematicamente fallito – sottolinea polemicamente Tino Negri, numero uno del Sicet, il sindacato inquilini Cisl – Ma presto torneremo alla carica». Concorda Antonio Floriano, della segreteria provinciale Cisl: «Il riconoscimento consentirebbe, tra l’altro, dilazioni e rinvii degli sfratti».
C’è un altro dato che deve far riflettere. I Servizi sociali del Comune prevedono il raddoppio – stima prudente – delle richieste per il contributo al pagamento dei canoni di affitto: se nel 2013 erano state 93, quest’anno, con l’innalzamento della soglia del reddito Isee da circa 4.500 a 9.500 euro, potrebbero superare ampiamente quota duecento (lo sportello di corso Rosselli è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 a mezzogiorno). Il che significa che il disagio è sempre più ampio e tocca anche un bene di primissima necessità come la casa. Crescono gli sfratti.(…)

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